[Podcast] 2×01: il tempo delle domande

archeologia informatica podcast

La seconda stagione di Archeologia Informatica riparte con una puntata dedicata agli ascoltatori, al feedback e ad alcune domande che abbiamo selezionato e che riguardano argomenti piuttosto interessanti.
Un question-time che nemmeno il Governo si è mai sognato…

La puntata è disponibile, come sempre, anche tramite iTunes.

Ecco dunque le otto domande (a 8 bit) e le due rubriche che compongono la puntata 2×03 del podcast: buona lettura e soprattutto buon ascolto!
Simone Pizzi ha tentato (invano) di contenere Carlo Santagostino e Stefano Paganini in questa puntata question time.

Partiamo subito… male!
Con una domanda davvero complessa…
Stefano Biggio:

“Quali computer (almeno i più rilevanti) furono progettati fino ad arrivare allo stato di prototipi funzionanti non divennero mai prodotti commercializzati, perché e che potenzialità avevano?”

Stefano ha subito colpito nel segno con una domanda impossibile.
Abbiamo cercato di fornire numerosi esempi di prototipi e di computer che non hanno mai visto la luce (e probabilmente ne riparleremo in seguito in un’apposita puntata).
Tutti i marchi dell’informatica hanno avuto i loro ‘parti difficili’ ed hanno visto sfiorire progetti che sulla carta promettevano molto.

apple prototype

Un po’ per il design ricercato ed innovativo, un po’ per l’aura intorno a Steve Jobs, molti sono i prototipi Apple che spuntano di tanto in tanto da archivi più o meno segreti.
Il mitico Clive Sinclair non è da meno: tanti i progetti, ricordati in trasmissione, che hanno fatto sognare gli ZX-addicted per poi svanire (Pandora, Loki…) e venire annullati, forse, a causa del dannato C5…
Anche in casa Commodore non mancano casi analoghi: il mitico Commodore 65 ed il Commodore LCD su tutti…

sinclair prototypes

Prototipi Apple: http://www.businessinsider.com/photos-early-apple-prototypes-2014-6?op=1
Altri prototipi Apple: http://www.fastcodesign.com/1671718/from-phones-to-tablets-26-apple-designs-that-never-came-to-be#6
Prototipi Sinclair: http://www.theregister.co.uk/2014/02/19/archaeologic_sinclair_research_might_have_beens/
Il dimenticatissimo tablet di Be Computer: http://userwww.sfsu.edu/hl/c.BeTabletComputer.html

Maurizio Sorrentino:

“A me piacerebbe che vi occupaste del fenomeno retrocomputing analizzando questo boom di appassionati dormienti ritornati ad occuparsi di retro’ dopo anni, di veri appassionati che non hanno mai abbandonato la strada del vintage informatico e di ragazzi giovanissimi affascinati e attratti da questo mondo da cui tutta l’informatica ha avuto inizio…sarebbe bello fare un punto della situazione discutendo di questo fenomeno per capire se e’ semplicemente una classica “bolla di sapone” euforica o un settore da cui aspettarsi sempre di piu’ tra notizie e novita’ e nuovi adepti… Un semplice pensiero il mio, magari noioso ma lo troverei davvero interessante, grazie.”

Altra domanda che ferisce al cuore!
Carlo, Stefano (che scrive) e molti altri sono retrocomputeristi da sempre, probabilmente dall’inizio.
Abbiamo quindi chiacchierato sul significato di ‘collezione’, recupero e sul motivo per cui si parli di ‘retrocomputer’ e non di ‘retromusica’, ad esempio…

Mario D’amore:

“Vorrebbe che si parlasse di un sogno della sua infanzia e magari delle campagne di pubblicità della Olivetti”

Una gloriosa pagina della nostra nazionale e dell’informatica, finita in modo, purtroppo inglorioso…
Abbiamo esaminato sia l’aspetto informatico, i mitici Olivetti M20, M24 ed M10, le pubblicità dell’epoca ed il relativo stile (insuperato per linearità e pulizia…).

olivetti m20 pubblciità studenti

Portiamo alla vostra attenzione due siti: il primo, proposto dallo stesso Mario, che ripercorre la Storia di Olivetti e di alcune delle pubblicità che hanno fatto epoca.
Il secondo, “istituzionale”, è “L’Associazione Archivio Storico Olivetti”, si trova (ovviamente) ad Ivrea, e dispone di una mostra permanente oltre che di biblioteca, archivio ed emeroteca; merita veramente una visita!

Paolo Sammartino, AppleHorizon.it, per la rubrica Antropologia Informatica, ci parla delle meridiane!

A corredo del suo intervento, ecco alcuni link per progettare meridiane:
http://www.gnomonica.it/progmeridia.html
http://digilander.libero.it/orologi.solari/download/download1.html

Nonna Mandrajola (Morgan):

“Perche’ i vecchi hard disk si chiamavano Winchester?”

Il nome, che evoca il West, i film Western ed un John Wayne inquadrato perennemente di tre quarti su un cavallo, è esattamente quello del fucile.
Carlo Santagostino svela il motivo per cui i primi modelli di hard disk (e non erano ancora rigidi) erano denominati come l’arma…

Nel 1973 IBM introdusse il modello 3340 Winchester, così denominato per analogia con il popolare modello di cartuccia da fucile “.30-30 Winchester”
[Fonte: Wikipedia]

Federico Della Zonca:

“Chiede se qualcuno puo fare qualche accenno sul tentato standard MSX”.

MSX – Capitolo interessante della storia degli home computer: una stagione breve ma intensa, nata a metà degli anni ’80, dall’intuizione di un giapponese a capo di Microsoft Japan.
Un tentativo di mettere insieme uno standard hardware (una piattaforma di riferimento), specifiche software comuni e molto altro, per poi lasciare ad un numero notevole di marchi (Sony, Philips, Sanyo, Toshiba e molti altri) la libertà di mettere “qualcosa in più” attingendo dalle proprie migliori risorse.
Il risultato: due generazioni, MSX ed MSX2, di computer che hanno portato il processore Z80 ai livelli impensabili…
In appendice, anche un piccolo ma interessante tentativo tutto italico: Frael Bruc 100

Spectravideo SVI 728 (1983)

Roberto Bertoni:

“La legge di Moore: non tutti sanno cosa sia.”

Antonino Nicita:

“Molti dicono che la Legge di Moore nn è più valida. Quale è la posizione degli accademici in merito?”

Due domande veramente feroci.
Carlo a briglia sciolta, Stefano con minore enfasi, hanno cercato di rispondere a questi due quesiti.
Per la definizione esatta della legge di Moore, che non è una legge, rimandiamo ai vari link; vari fattori ci hanno portato a riconsiderarla da tutti i punti di vista, a considerarla in crisi ma, forse, non superata…
Carlo sottolinea gli aspetti teorici della legge; Stefano propone anche la legge di Amdahl, che riguarda proprio i sistemi multicore e paralleli di oggi.

Link scelti tra migliaia: http://www.reddit.com/r/askscience/comments/19p7f7/is_moores_law_really_still_in_effect/
http://www.bit-tech.net/news/hardware/2013/11/22/intel-moores-law/1
http://en.wikipedia.org/wiki/Amdahl’s_law

Per la rubrica Glossario, Max Fierro, ci parla del termine Algoritmo, così importante per l’universo dell’informatica.

Cesare Giraldi:

“Sembra che la tendenza degli ultimi anni sia moltiplicare il numero dei core per aumentare la capacità computazionale dei pc, ma voi credete che questo processo continuerà all’infinito, arrivando anche ad avere un numero altissimo di core per dividere tutti i processi, oppure ci sarà una rivoluzione? Alla fine l’architettura di un calcolatore moderno è stata concepita anni fa, ci sarà spazio per un grande cambiamento nel futuro?”

Collegata alle domande precedenti (e daje!) anche questa domanda porta ventate di teoria di scienza dell’informazione sul podcast: Carlo, ovviamente cita Von Neumann e Turing, le architetture attuali.
Stefano, allacciandosi alla domanda precedente, sottolinea la vera importanza del multicore, come punto di arrivo dell’informatica attuale ma non punto ‘finale’ (informatica quantistica?).

Piero Todorovich:

“La prima calcolatrice portatile è la Sharp EL-8 come dice Wikipedia oppure la Canon Pocketronic come suggeriscono molte altre fonti?

Un invito a nozze (elettroniche) da parte dell’amico Piero!
La Canon Pocketronic è stata una calcolatrice veramente innovativa anche se ‘solo’ stampante (priva di display)… pare quindi che lo scettro di prima calcolatrice vada alla Sharp EL-8: un vero mattone… costosissimo e con autonomia limitata ma… perfettamente ‘calcolante’!

Sharp EL-8 Electronic Calculator (1971): working!

Carlo interviene a gamba tesa e porta la Curta di fine anni ’40… meccanica ma… calcolante!

Link: http://www.oldcalculatormuseum.com/pocketronic.html
http://www.vintagecalculators.com/html/history_of_electronic_calculat.html
http://www.vintagecalculators.com/html/busicom_le-120a___le-120s.html
http://www.vintagecalculators.com/html/sinclair1.html

curta calculator

Che cosa è il test di Turing ed è vero che un bot recentemente lo ha superato o era un grande fake?”

Carlo si ricollega alle altre domande, ed è sempre Turing il tema centrale e la teoria dell’informazione.
Riguardo alla notizia del bot che avrebbe superato il test di Turing, Stefano propende per il fake: distinguere bot da persone sui social diventa sempre più difficile (e non è un successo dell’intelligenza artificiale…).
Per completezza, citiamo l’uscita a breve di un film ispirato alla vita di Alan Turing ed interpretato dall’ottimo Benedict Cumberbatch: The Imitation Game.
Una pellicola che, tra gli altri pregi, ha quello di essere stato girato in parte proprio presso Bletchley Park!

Buon ascolto!

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