La “prima volta” dei videogiochi in TV!

Accade spesso che mi capiti di approfondire un determinato argomento grazie ad un post, una condivisione che attira la mia attenzione, ed è infatti quello che è successo quando il mio amico Gabriele Ferri ha pubblicato un video in cui si vedeva un giovane Terence Hill giocare a PONG ospite in una trasmissione TV tedesca…

I videogiochi, come è noto, hanno incominciato a diventare popolari in tutto il mondo dopo la metà degli anni ’70, sia con il successo dei primi Coin-op Arcade in bianco e nero, sia per il primo boom di vendite delle console “PONG” che venivano prodotte in tutto il mondo, ispirate dal grande successo della ATARI che aveva popolarizzato il concetto stesso di “videogioco” aprendone per prima il mercato nel 1972.

Data la grande popolarità che stava riscuotendo questo nuovo mezzo di intrattenimento, questo nuovo “media”, era palese che sarebbe approdato in qualche modo anche nei palinsesti televisivi, ed è cosa nota che in USA la trasmissione TV POWWW, trasmessa a partire dal 1978, permetteva ai telespettatori di interagire in diretta urlando la parola “POWWW!” al telefono, con videogiochi trasmessi da console appositamente modificate per riconoscere il suono proveniente da una linea telefonica, inizialmente una Fairchild Channel F e poi la mitica Mattel Intellivision, ma per maggiori approfondimenti a riguardo di TV POWWW vi rimando a questo articolo di Keith Smith.

Ma torniamo a questa trasmissione televisiva tedesca scoperta nel post di Gabriele che, a quanto pare, precede addirittura di un anno la sopracitata trasmissione americana e quindi si candida ad essere la prima trasmissione televisiva al mondo che facesse interagire spettatori a casa in tempo reale con un videogioco in TV.

Il programma si intitola semplicemente “Tele-Spiele” (Video-Giochi in tedesco) e si tratta di un programma televisivo ideato dalla SWR Fernsehen (un canale televisivo regionale tedesco) e poi trasmesso su BR Fernsehen (TV Bavarese) e infine approdato su Das Erste (Canale Uno, un po’ l’equivalente della nostra RAI1 in Germania). Il presentatore era un ancora non famosissimo Thomas Gottschalk, oggi tra i più celebri show man tedeschi, al suo secondo debutto televisivo.

La prima puntata andò in onda l’11 novembre 1977 su SWF e il programma fu trasmesso fino al 1981.

Il concetto base del programma, sviluppato dal tecnico della SWF Erhard Möller, era quello di giocare ai videogiochi con ospiti in studio e spettatori al telefono. Möller ebbe l’idea di interfacciare i potenziometri che regolavano la posizione delle racchette del Pong con vari strumenti, tra cui ad esempio una “Cyclette” dove aumentando o diminuendo la velocità si poteva cambiare la posizione della racchetta o appunto il telefono, dove gli spettatori, usando il tono della loro voce, potevano alzare la racchetta facendo più rumore e abbassarla facendo silenzio. Nel tempo furono interfacciati in vari modi altri videogiochi tra cui anche dei “cloni” di Pac-Man.

La trasmissione fu di grandissimo successo in Germania, raggiunse share superiori al 40% e il “format” della trasmissione venne venduto in Inghilterra, Olanda e Francia.

Nel tempo furono tantissimi gli ospiti noti a partecipare alla trasmissione, qui potete vedere il video della puntata con ospite il nostro grandissimo Mario Girotti, in arte Terence Hill, che sfoggia un ottimo tedesco grazie alle sue origini, sua madre infatti, Hildegard Thieme, era tedesca, originaria di Dresda.

E qui potete vedere l’episodio di quando fu ospite l’indimenticabile Carlo Pedersoli, meglio noto come Bud Spencer!

…e in Italia?

Molti dei nostri lettori di una “certa” età non faticheranno a ricordare la mitica trasmissione TANDEM, condotta dall’indimenticato Fabrizio Frizzi, che per prima popolarizzò l’utilizzo di videogames in una trasmissione televisiva in Italia, correva l’anno 1982. Andrea Pachetti nel suo blog QUATTROBIT si è occupato più volte di questa pioneristica trasmissione e in particolare a chi volesse approfondire, segnalo questo suo ottimo e completo articolo.

Andrea Pacchetti ci racconta però che la differenza principale di TANDEM rispetto alla pioneristica TELE SPIEL tedesca è che mentre qualcuno in Germania si ingegnò ad interfacciare realmente questi videogiochi con la voce degli spettatori o altro, in Italia (più pragmatici) quando nella trasmissione Tandem il concorrente urlava “raiduuue raiduueeee” al telefono per far sparare l’astronave di Astrosmash, in realtà c’era un tecnico in studio a premere sui bottoni del controller dell’Intellivision ascoltando i comandi vocali del telespettatore.

[aggiornamento – inserita la trasmissione “Pronto, è la Rai?” ] 30/11/2021 grazie alle segnalazioni di Francesco Sblendorio

La prima trasmissione televisiva italiana dove si è documentato una interazione in tempo reale tra gli spettatori a casa e lo studio fu Pronto, è la Rai?, un programma di Rai 1 della fascia di mezzogiorno, trasmesso nella stagione 1987/1988, in onda da lunedì al venerdì dalle ore 12:05 alle 13:25 condotto da Giancarlo Magalli e Simona Marchini. Durante il programma infatti venivano invitati i telespettatori da casa a giocare a il Marchingegno (un gioco di parole con il cognome della conduttrice Marchini) dove il concorrente, facendo vocalizzi al telefono, controllava un topolino animato all’interno di una biblioteca.

Il movimento del topolino avveniva quindi facendo pronunciare al telespettatore da casa parole ad intensità sonore diverse. Più il concorrente «alzava il volume» più il topolino si dirigeva verso la parte alta dello schermo e viceversa. Il sistema che permette sia di generare le immagini del gioco sovrapposte alle immagini dei conduttori e sia di riconoscere i suoni provenienti dalla linea telefonica e muovere il personaggio del gioco in tempo reale fu realizzato utilizzando dei computer Commodore Amiga dall’azienda Soft Image, nella persona del suo titolare Luigi Zollo.

Tutte le informazioni su questo programma e le relative immagini sono tratte da un articolo di Andrea De Prisco pubblicato sulla rivista MC Microcomputer numero 73 dell’Aprile 1988 (http://www.digitanto.it/Articoli/TCI_AmigaIlMarchingegnoDellaRai.htm)

Pronto è la Rai? e il gioco de il Marchingegno si candidano quindi ad essere i primi videogiochi interattivi direttamente controllati da remoto in una trasmissione televisiva italiana, anche se non fu l’unica sperimentazione di questo tipo.

Qualche anno dopo infatti, esattamente nel 1992, quando ormai i telefoni a “disco” erano scomparsi e si usavano i più moderni telefoni con tastiera a toni DTMF fu pensata e realizzata una trasmissione dove si potevano usare i tasti del telefono come reali comandi di gioco in diretta TV: Lion Trophy su Telemontecarlo, come ci racconta Paolo Cognetti, fondatore ed amministratore della società che sviluppò il sistema informatico utilizzato in trasmissione, Il gioco era simile ai “laser game” in stile Dragon’s Lair e funzionava con un videodisco interfacciato con un Macintosh che a sua volta riconosceva i toni telefonici ricevuti attraverso un’interfaccia seriale comandando le scelte al videodisco. Tutto il software era realizzato con Macromedia Director, software che si occupava anche di far comparire in tempo reale dei premi “random” che andavano catturati con il relativo tasto. Il tutto calcolando il “ritardo” della messa in onda della trasmissione tra lo studio e le case.

In Italia si presume quindi che questo sia stato il primo programma TV ad utilizzare una tecnica del genere, ma all’estero bisogna citare per importanza sicuramente le trasmissioni danesi che per prime introdussero questo particolare metodo di controllo “remoto”:

HUGO ed il suo predecessore OsWALD.

L’idea per un programma televisivo interattivo di videogiochi fu concepita nel 1987 da Ivan Sølvason, fondatore dello studio di videogiochi SilverRock Productions e Niels Krogh Mortensen (artista e animatore) ideando il programma OsWALD per TV2 Denmark – Nordisk Film nel 1988.

La piccola SilverRock Productions, che sarà in seguito ribattezzata Interactive Television Entertainment (ITE), sviluppò il sistema hardware basato su di un computer Commodore Amiga 2000 che interpretava i segnali telefonici DTMF ricevuti usandoli come controllo remoto dei personaggi del gioco, consentendo così l’interazione del pubblico televisivo in tempo reale. Sølvason e Krogh Mortensen crearono successivamente il personaggio di “Hugo the TV troll” ed il relativo programma TV, rivolto a un pubblico di bambini dai quattro ai quattordici anni, che fu lanciato nel settembre 1990.

Krogh Mortensen inventò Hugo mentre andava in bicicletta da sua nonna da Hellerup a Gladsaxe. Il personaggio doveva originariamente chiamarsi Max, ma il produttore insistette sul nome Hugo, costringendo ITE a cambiare nome e logo circa una settimana prima della premiere del programma. Il nuovo nome causò anche problemi di registrazione del marchio, perché era già registrato nella maggior parte dei paesi europei dalla Hugo Boss, mentre ITE registrò il marchio HUGO per prima sia in Danimarca che in Portogallo, e quindi avrebbe potuto potenzialmente impedire a Hugo Boss di lanciare qualsiasi prodotto in questi mercati. Alla fine, entrambe le società strinsero un accordo di coesistenza.

Il programma televisivo HUGO è stato concesso in licenza in oltre 40 reti televisive in ​​tutto il mondo e adattato ai singoli mercati tanto che molti degli oltre mezzo miliardo di telespettatori credevano che il programma fosse originario dei rispettivi paesi. Nel 1994, la rivista svedese Datormagazin ha paragonato la popolarità europea di Hugo, con la sua diramazione nel merchandising, a quella delle Tartarughe Ninja.

la popolarità di Hugo in Francia.
Share

Carlo Santagostino

Una vita per l'informatica. Ho imparato a programmare all'età di 12 anni (1982) e non ho più smesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.